Un 1° Maggio particolare

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«L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.»

«L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.»

Articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana

Questo recita l’articolo 1 della Costituzione italiana entrata in vigore il primo gennaio del 1948; l’Italia è […] fondata sul lavoro. Lo Zanichelli ci dice che lavoro significa: impiego di energia per il conseguimento di un determinato fine […]. Quale è quel fine, quello scopo che ricerchiamo e vogliamo conseguire attraverso il lavoro? Attraverso il lavoro, solo attraverso il lavoro affermiamo la propria indipendenza e la propria dignità, senza lavoro non vi è né dignità, né libertà… ecco perché la nostra Repubblica democratica è fondata sul lavoro.

Oggi più che mai, in questo primo maggio vissuto nel mezzo di un lockdown che ci sta costringendo a casa da quasi due mesi, è importante ricordare cosa è il lavoro, a cosa serve il lavoro e cosa rappresenta il lavoro. Ecco perché ogni lavoro merita rispetto e il giusto compenso.

Prediamoci del tempo, ognuno di noi e ripartiamo insieme da quell’articolo 1 della nostra Costituzione; ripartiamo dal lavoro, dalla voglia di fare una cosa ben fatta, ripartiamo dal silenzio del Fare, mettiamo da parte la propria vanità, lasciamoci alle spalle il dire e preferiamo Essere, piuttosto che apparire.

Onoriamo il primo maggio, la Festa dei lavoratori, riconoscendo il valore del lavoro, riscopriamo insieme il coraggio di gettarsi nella mischia, di assaporare il rischio, di lasciare la propria impronta.

Onoriamo il primo maggio, la Festa dei lavoratori, riconoscendo il valore del lavoro, riscopriamo insieme il coraggio di gettarsi nella mischia, di assaporare il rischio, di lasciare la propria impronta.

Costruiamo un futuro, il nostro futuro, portandolo in vita con il nostro lavoro, modellandolo con il nostro talento. Imprimiamoci, in modo indelebile, i nostri valori: l’Essere e il in contrapposizione all’apparire e il dire.

Auguri a tutte le donne e a tutti gli uomini che vivono del proprio lavoro; il paradigma “mors tua vita mea” non può essere più applicato, non va più bene; o vinciamo tutti o tutti perderemo. Dobbiamo costruire un modello economico dove “il mio guadagno nasce dalla possibilità di far guadagnare te”; o costruiamo un’economia sostenibile o non avremo futuro, come individui e come collettività.

Concludo rivolgendo un sincero augurio, per questo primo maggio particolare, a tutte le donne e a tutti gli uomini della CNA, imprenditrici e imprenditori, ma anche e soprattutto a coloro che, in questi giorni difficili, lavorano senza sosta per farci sentire meno soli: collaborator*, impiegat*, dipendent*, funzionar* della nostra straordinaria associazione.

A tutt* voi amiche e amici, che davvero conoscete e vi rendete conto del significato più profondo della parola lavoro perché, non solo la esercitate in prima persona, ma lo create per altri garantendo così il benessere del nostro Paese, auguro che tutt* possiate continuare a sudare e faticare per guadagnarvi con orgoglio la vostra dignità e la vostra indipendenza.

Viva l’Italia, viva il Lavoro!

Chi è l'autore

Lapo Secciani

Sono nato il 06 marzo 1982, fiorentino di nascita e modenese di adozione; Imprenditore, Manager e Creativo. Inizio a lavorare nel 2005, dopo aver terminato il master in marketing, come manager in affitto in alcune delle più importanti aziende della Toscana.
Oggi sono Amministratore Unico e Socio Fondatore di LSH SBrl, Società Benefit certificata B Corporate, che si occupa di formulare e produrre integratori nutraceutici innovativi, oltre che di consulenza strategica, marketing e gestionale.
Sono Presidente del Comitato per l'Imprenditoria Giovanile della CCIAA di Modena, oltre che Presidente Giovani Imprenditori e Presidente Area Sassuolo di CNA Modena.
Credo fermamente che il ruolo dell'imprenditore sia soprattutto sociale, oltre che economico; aspiro ad essere un buon esempio di imprenditore etico e impegnato a favore della comunità.
Ho due modelli e sono Sergio Marchionne e Adriano Olivetti.

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