Ci sono città che soffocano: strade roventi, aria immobile, piazze senz’anima. Quartieri dove l’asfalto brucia, i muri rilasciano calore, e il cemento non lascia spazio ad altro che al suo silenzio. E ci sono città che respirano: fresche, verdi, vive. Città che sanno offrire ombra e acqua, che mescolano natura e architettura, che accolgono chi le abita. La differenza non è casuale: è una scelta...
Abitare il futuro
La casa non è più solo un tetto. Non è un bene da accumulare, un muro da difendere o un investimento da rivendere. La casa è un organismo vivo, che respira con le persone, muta con le stagioni delle relazioni, si apre alla comunità. Non una proprietà statica, ma una trama di vita che evolve. Per troppo tempo abbiamo pensato all’abitare come a una gabbia da possedere: mattoni e muri che definivano...
Tra radici e orizzonti: l’arte di costruire ponti nel mondo dell’edilizia
Ci sono momenti, nella vita di un’impresa, in cui bisogna scegliere se restare ancorati a ciò che si conosce o se rischiare di mettere piede su terreni ancora inesplorati. Il vero salto avviene quando radici e orizzonti smettono di essere due concetti separati. Le radici sono il territorio: conoscerne i ritmi, la geografia industriale, le persone che fanno accadere le cose. Sono i cantieri...
Nel tempo delle solitudini: ripensare l’abitare per ricostruire legami
Entro il 2050, il 41% delle famiglie italiane sarà composto da una sola persona. Non è una suggestione narrativa: è la fotografia cruda scattata dall’ISTAT. Mentre la popolazione complessiva diminuirà di oltre 4 milioni, aumenteranno nuclei unipersonali, fragilità, solitudini. Ma il vero allarme non è solo demografico. È esistenziale. È il progressivo svuotamento relazionale che sta ridisegnando...
Case che restano. Comunità che crescono
Un diritto, non un lusso Una casa non è solo quattro mura: è un orizzonte in cui una persona decide di costruire il proprio futuro. È protezione, ma anche promessa: quella di poter crescere, lavorare, mettere radici. Eppure, in Italia, l’edilizia popolare continua a essere pensata e percepita come edilizia povera: spazi ristretti, materiali minimi, quartieri isolati. Una narrazione che ha fatto...
Costruire senza ferire. Per un’edilizia che protegge, rispetta e genera futuro
Il lavoro edile dà forma alle nostre vite. Dove prima c’era il vuoto, nascono case, scuole, ponti, piazze. Il mestiere di costruire è uno dei gesti più antichi e più moderni dell’uomo. Un atto concreto, faticoso, collettivo. Eppure, troppo spesso, quel lavoro lascia ferite. A volte invisibili. A volte irreparabili. Non possiamo accettare che il settore che più incarna la funzione sociale...
Città più fresche, più belle, più vive: contrastare le isole di calore per rigenerare la vita urbana
Il caldo invisibile che soffoca le nostre città non è solo una questione di gradi in più sul termometro. È la voce muta delle strade vuote nelle ore centrali del giorno, dei marciapiedi che diventano impraticabili, dei muri che si trasformano in lastre incandescenti. È un caldo che non si vede ma si sente, che non fa rumore ma cambia il modo in cui viviamo. L’isola di calore urbana è la...
Dalla lezione di Milano a un modello per le città del futuro
Negli ultimi anni, Milano ha mostrato al Paese che una città può reinventarsi. Ha saputo attrarre investimenti globali, trasformare aree dismesse in quartieri vitali, connettere cultura, servizi e impresa in un racconto internazionale di successo. Eppure, in questa corsa si è affacciato un rischio: la perdita della dimensione umana. Non per mancanza di progettualità, ma per l’erosione di...
Oltre la crisi dell’edilizia: un nuovo abitare eco-centrico e condiviso
Viviamo in un’epoca segnata da paradossi evidenti. Da un lato cresce l’emergenza abitativa, con oltre 250.000 case che mancano all’appello e milioni di persone che faticano a trovare un alloggio accessibile e dignitoso. Dall’altro lato, il settore delle costruzioni, che dovrebbe essere la risposta concreta a questa domanda sociale ed economica, vive una crisi profonda: nel...
Città che respirano: il futuro dello sviluppo urbanistico tra multifunzionalità e benessere
Le città contemporanee hanno progressivamente smarrito la loro essenza di luoghi di vita condivisa, diventando troppo spesso spazi progettati per separare più che per unire. Abbiamo riempito il territorio di edifici monofunzionali e isolati che, terminato il loro orario d’uso, si svuotano e smettono di vivere. Così facendo abbiamo prodotto vuoti urbani, spazi senza anima né relazione, che...
