AutoreLapo Secciani

Sono un imprenditore, un manager e un creativo. Non seguo gli schemi: li rompo. Credo nelle persone, nel loro talento e nella loro unicità. Il mio lavoro e le mie competenze tendono a far emergere il valore delle aziende e delle persone, disegno strade inesplorate e così genero valore: per le persone, per la comunità, per l’ambiente e per le aziende. Mi ispiro a due modelli: Sergio Marchionne e Adriano Olivetti.

Modena, il coraggio di abitare il futuro

La casa non è il problema. È il modello di città che dobbiamo avere il coraggio di ripensare. Il dibattito che si è riacceso a Modena sulla necessità di costruire nuove abitazioni, sulla disponibilità di aree edificabili e sulla possibilità di recuperare il patrimonio esistente racconta una contraddizione che attraversa molte città italiane: abbiamo bisogno di nuove case, ma non possiamo...

Il futuro dell’edilizia non si costruisce. Si trasforma

Il patrimonio costruito non rappresenta il limite dello sviluppo. È la sua più grande opportunità. Per oltre un secolo abbiamo associato lo sviluppo alla costruzione di nuovi edifici. Ogni quartiere che nasceva ai margini delle città, ogni area industriale che prendeva forma, ogni nuovo complesso residenziale sembrava rappresentare un segno tangibile di crescita. Costruire significava progredire...

Ho imparato che anche un’impresa si progetta

Oggi termina la mia esperienza come Direttore Generale di Ingegneria Emiliana. Quando sono arrivato, nel gennaio del 2024, entravo in un settore che conoscevo meno di altri nei quali avevo lavorato e che, proprio per questo, osservavo con la curiosità di chi non possiede ancora tutte le risposte e può permettersi di fare molte domande. Non sono un ingegnere, non sono un architetto e non ho mai...

L’edificio non è il problema. È la società che è cambiata

Continuiamo a progettare edifici sempre più efficienti. Ma la vera trasformazione riguarda le persone che li abitano. Il 72% degli edifici italiani è stato costruito oltre quarant’anni fa. È un dato che compare spesso quando si parla di patrimonio edilizio, efficientamento energetico o rigenerazione urbana. Lo utilizziamo per descrivere un patrimonio che consuma troppo, che necessita di...

Il punto non è essere sostenibili. È diventarlo

Dalla Società Benefit alla misurazione dell’impatto, passando per cantieri, persone, territorio, errori e numeri: il percorso di Ingegneria Emiliana mi ha insegnato che la sostenibilità diventa concreta soltanto quando smette di essere qualcosa che un’impresa racconta e comincia a diventare il modo attraverso cui prende le proprie decisioni. Per anni ho sostenuto che la sostenibilità dovesse...

IMPRONTE #2 – Progettare per trasformare

Perché il futuro delle costruzioni non dipende dalla tecnologia, ma dalla capacità di interpretare il cambiamento. Ogni epoca costruisce gli edifici di cui ha bisogno. O, almeno, quelli che crede di aver bisogno. Per oltre un secolo abbiamo immaginato l’edilizia come la risposta a un problema tecnico: costruire edifici più sicuri, più efficienti, più performanti. Abbiamo perfezionato...

IL LAVORO È UN PATTO

Impresa e persone, la responsabilità reciproca di continuare a scegliersi. Qualche giorno fa, dopo esserci collegati su LinkedIn, una persona che non conoscevo mi ha posto una domanda che, nella sua apparente semplicità, mi ha costretto a fermarmi più di quanto immaginassi: ”Come sta affrontando il tema dell’inserimento dei giovani della Gen Z in azienda?” Ho iniziato a rispondere partendo dalla...

Più alberi non bastano. Serve una visione

Ogni epoca costruisce le proprie convinzioni. Alcune nascono dall’esperienza, altre dalla ricerca scientifica, altre ancora dalla forza con cui vengono ripetute fino a diventare quasi intuitive. È così che, lentamente, smettiamo di interrogarle. Non perché siano necessariamente sbagliate, ma perché finiscono per apparire così evidenti da non richiedere più alcuna verifica. Anche il modo in...

Il management non è gestione: quando il progetto continua a progettarsi

Ogni progetto possiede un momento che, quasi senza accorgercene, siamo abituati a considerare una conclusione. È il momento in cui l’idea è stata definita, gli elaborati sono stati approvati, le responsabilità assegnate, le risorse individuate e il cantiere può finalmente iniziare. Da quell’istante in avanti siamo portati a pensare che il progetto abbia ormai esaurito il proprio...

Il primo progetto non è l’edificio: perché ogni opera comincia dall’organizzazione che la renderà possibile

La parola progetto accompagna ogni giorno il lavoro di chi opera nella filiera delle costruzioni. La utilizziamo con tale naturalezza da avere quasi smesso di interrogarci sul suo significato. Quando parliamo di un progetto immaginiamo tavole, relazioni, modelli, calcoli, capitolati, dettagli costruttivi. Pensiamo all’architettura che prende forma, alla struttura che viene dimensionata...

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