
“LSH vive nel passaggio. Non si fissa in strutture, ma accompagna transizioni.”
Ogni trasformazione vera ha un prima e un dopo. Ma il momento più delicato — e più creativo — è il durante. Quel tempo in cui nulla è ancora chiaro, ma qualcosa ha già cominciato a muoversi.
Quello spazio si chiama soglia.
È lì che nasce il cambiamento. È lì che si accende la visione.
Le soglie non si abitano. Si attraversano
Ma prima di attraversarle, spesso ci si resta. Per paura. Per rispetto. Perché si sente che sta per succedere qualcosa.
La soglia è il luogo della scelta: continuare o cambiare? Esporsi o restare nella zona conosciuta?
Non è un confine.
È uno spazio critico. Un varco possibile.
In LSH, la soglia è un luogo operativo
Nel business tradizionale si progetta quando tutto è definito:
- ruoli chiari,
- budget assegnati,
- obiettivi misurabili.
Ma è prima che nasce il valore. Nel momento fragile in cui:
- un’intuizione comincia a emergere,
- un modello comincia a scricchiolare,
- un’organizzazione sente che “così non basta più”.
LSH accompagna proprio lì.
Nel tempo in cui le idee cercano una forma. Nel passaggio tra il “vecchio che non funziona più” e il “nuovo che non esiste ancora”.
Riconoscere la soglia
A volte è solo un dubbio ricorrente. Una stanchezza profonda. Una tensione non detta.
Altre volte è un’intuizione troppo viva per ignorarla. Ma troppo fragile per essere raccontata con sicurezza.
Le soglie non sempre si vedono. Ma si sentono.
LSH ti aiuta a leggerle, a starci dentro, a non fuggire prima del tempo.
Perché è lì che succedono le cose
Sulle soglie si rischia. Ma è lì che si cresce.
Un’impresa può cambiare pelle. Una persona può ritrovare il senso. Una comunità può cominciare a rigenerarsi.
Le soglie sono scomode, ma generative.
Ed è per questo che LSH si muove lì.
Perché il cambiamento non inizia con una strategia.
Inizia con una soglia riconosciuta.
E attraversata, insieme.
