Ogni tanto vale la pena fermarsi qualche minuto davanti a un edificio appena concluso. Non per osservare l’architettura, né per giudicare la qualità delle finiture o delle soluzioni tecniche adottate, ma per provare a immaginare tutto ciò che quell’opera non mostra. Una scuola, un ospedale, un edificio produttivo o un complesso residenziale raccontano sempre una storia visibile fatta...
Le decisioni diventano materia: Perché continuiamo a cercare le soluzioni nel posto sbagliato
Ci sono riunioni che, con il passare degli anni, finiscono per assomigliarsi tutte. Cambiano le imprese, cambiano i progettisti, cambiano i committenti, cambiano le dimensioni economiche delle commesse e perfino gli edifici che stanno prendendo forma. Cambiano i nomi delle persone sedute attorno al tavolo, ma non cambia il momento nel quale la conversazione imbocca sempre la stessa direzione. Sul...
IMPRONTE #1 – La trasformazione della filiera delle costruzioni
Le imprese si raccontano attraverso ciò che costruiscono. Ma si riconoscono da come scelgono di farlo. Per anni il dibattito sul futuro delle costruzioni si è concentrato sulla tecnologia, sulla digitalizzazione, sui nuovi materiali e sulla crescente specializzazione delle competenze. Tutti temi fondamentali, ma forse non sufficienti a spiegare le difficoltà che molte organizzazioni continuano a...
Ad summa tendere
Sulla morale dell’uomo nel tempo della mediocrità Viviamo nell’epoca dell’indulgenza verso il basso. Tutto è comprensibile, tutto è giustificabile, tutto è “umano”. Ma l’eccesso di comprensione ha prodotto una generazione che confonde la fragilità con l’alibi e la libertà con l’assenza di disciplina. Non è la cattiveria il vero problema del nostro tempo. È la mediocrità. La morale dell’uomo...
La città che respira
Ci sono città che soffocano: strade roventi, aria immobile, piazze senz’anima. Quartieri dove l’asfalto brucia, i muri rilasciano calore, e il cemento non lascia spazio ad altro che al suo silenzio. E ci sono città che respirano: fresche, verdi, vive. Città che sanno offrire ombra e acqua, che mescolano natura e architettura, che accolgono chi le abita. La differenza non è casuale: è una scelta...
Manager custodi, non dominatori
Per decenni abbiamo immaginato il manager come colui che guida dall’alto, che ordina, che decide da solo. Una figura che incarna il mito del comando: torre isolata, potere concentrato, forza che si misura nella distanza dagli altri. Abbiamo celebrato il capo onnisciente, il dominatore che regge tutto da sé, come se la leadership fosse sinonimo di solitudine. Ma quel modello ha mostrato le sue...
Abitare il futuro
La casa non è più solo un tetto. Non è un bene da accumulare, un muro da difendere o un investimento da rivendere. La casa è un organismo vivo, che respira con le persone, muta con le stagioni delle relazioni, si apre alla comunità. Non una proprietà statica, ma una trama di vita che evolve. Per troppo tempo abbiamo pensato all’abitare come a una gabbia da possedere: mattoni e muri che definivano...
Il coraggio del non ancora
Ci sono momenti in cui nulla è definito. Né passato, né futuro. È la soglia: fragile, sospesa, dove ogni possibilità resta aperta. Sono i confini mobili che spaventano e affascinano, perché nulla è certo eppure tutto può nascere. Abitare il “non ancora” non è debolezza: è la competenza più radicale che l’homo eco-centrico possiede. Significa accettare la fragilità dell’attesa, viverla come...
Il lavoro che manca: dall’ascensore sociale rotto al bisogno di una nuova cultura d’impresa
Un giovane su quattro in Italia pensa di cambiare lavoro nei prossimi sei mesi. A dirlo è il rapporto Grafton di Excellera Intelligence: una fotografia nitida di un mercato del lavoro dove l’insicurezza economica e contrattuale è il vero motore delle scelte, mentre motivazioni come valori aziendali, opportunità all’estero o desiderio di cambiare settore restano marginali. Dietro questo dato, che...
LSH: cosa, come e -soprattutto- perché
Una soglia tra ciò che esiste e ciò che può ancora accadere Ci sono scelte che non nascono da un piano, ma da un’urgenza. Scelte che non derivano dalla volontà di aggiungere qualcosa, ma dal bisogno di colmare un vuoto. LSH è una di queste scelte. Non è nata perché volevo lanciare un nuovo progetto imprenditoriale. Non è nata per occupare uno spazio di mercato. È nata, al contrario, per creare...
