Impresa e persone, la responsabilità reciproca di continuare a scegliersi. Qualche giorno fa, dopo esserci collegati su LinkedIn, una persona che non conoscevo mi ha posto una domanda che, nella sua apparente semplicità, mi ha costretto a fermarmi più di quanto immaginassi: ”Come sta affrontando il tema dell’inserimento dei giovani della Gen Z in azienda?” Ho iniziato a rispondere partendo dalla...
Il management non è gestione: quando il progetto continua a progettarsi
Ogni progetto possiede un momento che, quasi senza accorgercene, siamo abituati a considerare una conclusione. È il momento in cui l’idea è stata definita, gli elaborati sono stati approvati, le responsabilità assegnate, le risorse individuate e il cantiere può finalmente iniziare. Da quell’istante in avanti siamo portati a pensare che il progetto abbia ormai esaurito il proprio...
Il primo progetto non è l’edificio: perché ogni opera comincia dall’organizzazione che la renderà possibile
La parola progetto accompagna ogni giorno il lavoro di chi opera nella filiera delle costruzioni. La utilizziamo con tale naturalezza da avere quasi smesso di interrogarci sul suo significato. Quando parliamo di un progetto immaginiamo tavole, relazioni, modelli, calcoli, capitolati, dettagli costruttivi. Pensiamo all’architettura che prende forma, alla struttura che viene dimensionata...
La complessità non è il problema: Perché la filiera delle costruzioni è cambiata molto, più di quanto immaginiamo
Ogni tanto vale la pena fermarsi qualche minuto davanti a un edificio appena concluso. Non per osservare l’architettura, né per giudicare la qualità delle finiture o delle soluzioni tecniche adottate, ma per provare a immaginare tutto ciò che quell’opera non mostra. Una scuola, un ospedale, un edificio produttivo o un complesso residenziale raccontano sempre una storia visibile fatta...
Le decisioni diventano materia: Perché continuiamo a cercare le soluzioni nel posto sbagliato
Ci sono riunioni che, con il passare degli anni, finiscono per assomigliarsi tutte. Cambiano le imprese, cambiano i progettisti, cambiano i committenti, cambiano le dimensioni economiche delle commesse e perfino gli edifici che stanno prendendo forma. Cambiano i nomi delle persone sedute attorno al tavolo, ma non cambia il momento nel quale la conversazione imbocca sempre la stessa direzione. Sul...
IMPRONTE #1 – La trasformazione della filiera delle costruzioni
Le imprese si raccontano attraverso ciò che costruiscono. Ma si riconoscono da come scelgono di farlo. Per anni il dibattito sul futuro delle costruzioni si è concentrato sulla tecnologia, sulla digitalizzazione, sui nuovi materiali e sulla crescente specializzazione delle competenze. Tutti temi fondamentali, ma forse non sufficienti a spiegare le difficoltà che molte organizzazioni continuano a...
La più grande follia? Mettere un umanista alla guida di un’impresa di costruzioni
Proviamo a partire da una scena concreta. Un imprenditore edile, magari alla seconda generazione, si trova davanti a una scelta: l’azienda cresce, i cantieri aumentano, la complessità pure. Serve qualcuno che aiuti a fare un salto di qualità nella gestione. Chi scegliere? La risposta più immediata arriva quasi automatica: “Prendiamo un tecnico bravo, un ingegnere o un architetto. Uno che conosca...
Ad summa tendere
Sulla morale dell’uomo nel tempo della mediocrità Viviamo nell’epoca dell’indulgenza verso il basso. Tutto è comprensibile, tutto è giustificabile, tutto è “umano”. Ma l’eccesso di comprensione ha prodotto una generazione che confonde la fragilità con l’alibi e la libertà con l’assenza di disciplina. Non è la cattiveria il vero problema del nostro tempo. È la mediocrità. La morale dell’uomo...
Manager custodi, non dominatori
Per decenni abbiamo immaginato il manager come colui che guida dall’alto, che ordina, che decide da solo. Una figura che incarna il mito del comando: torre isolata, potere concentrato, forza che si misura nella distanza dagli altri. Abbiamo celebrato il capo onnisciente, il dominatore che regge tutto da sé, come se la leadership fosse sinonimo di solitudine. Ma quel modello ha mostrato le sue...
Il coraggio del non ancora
Ci sono momenti in cui nulla è definito. Né passato, né futuro. È la soglia: fragile, sospesa, dove ogni possibilità resta aperta. Sono i confini mobili che spaventano e affascinano, perché nulla è certo eppure tutto può nascere. Abitare il “non ancora” non è debolezza: è la competenza più radicale che l’homo eco-centrico possiede. Significa accettare la fragilità dell’attesa, viverla come...
