Proviamo a partire da una scena concreta. Un imprenditore edile, magari alla seconda generazione, si trova davanti a una scelta: l’azienda cresce, i cantieri aumentano, la complessità pure. Serve qualcuno che aiuti a fare un salto di qualità nella gestione. Chi scegliere? La risposta più immediata arriva quasi automatica: “Prendiamo un tecnico bravo, un ingegnere o un architetto. Uno che conosca...
in questi articoli parlo del mio modo di interpretare l’essere manager. Una finestra sul mio stile manageriale, su come definisco strategie, processi, azioni, ma soprattutto su come mi relaziono con le persone che lavorano con me.
